“Tu sei come il prezzemolo
Stai bene su tutto”
Giuro non me lo aveva mai detto nessuno… fino a ieri.
La prima cosa che mi è venuta in mente gli stricchetti all’uovo che mi preparava mia zia, uno spettacolo vero, allora mi sono detto: “sono forse uno spettacolo pure io?”
Ma il prezzemolo “ti si rinfaccia” l’avevo dimenticato, in maniera pure un po’ insistente, soprattutto se consumato crudo, allora mi sono detto: “che mi rinfacci pure io? Soprattutto se consumato crudo e in grande quantità?”.
“Stai bene su tutto”.
Faccio pendant insomma, mi abbino.
Che sia questa la sensazione?
Ho qualche dubbio.
Magari a prima vista.
Poi ho approfondito e i dubbi si sono rafforzati.
Sto bene con le bionde… se mi guardi da lontano e non troppo a lungo.
Pure con le more magari, se mi guardi da vicino ma senza focalizzarti troppo.
Con le rosse non lo so, non riesco nemmeno ad immaginarlo.
Sto bene con le magre… si ma non al ristorante.
Con le astemie no, questo lo escluderei a priori… e anche a posteriori, da vicino e da lontano.
Sto bene con le grasse… forse.
Sto bene con le simpatiche? Io sì, loro non lo so.
Sto bene con le antipatiche? Io no, i miei amici dicono di sì.
Sto bene sopra? Sì, ma anche sotto.
Sto bene prima? Si spesso.
Sto bene dopo? Quasi mai. Quasi…. Ma quando sto bene sto bene davvero.
Magari a prima vista, è questo il punto.
Forse il prezzemolo è sopravvalutato, e quindi lo sono anch’io, sempre in mezzo, e questo mi si addice, sempre in mezzo anche quando scarto di lato.
Io comunque il prezzemolo lo metto un po’ dappertutto ora che ci penso, perché il verde in fondo mi piace, lo uso nel filetto all’aceto balsamico, sulla pizza, quando lavo l’auto (non è vero ma mi piacciono le allegorie), nell’insalata tonno-fagioli-pomodoro se non ho il limone.
Una volta per la festa della donna ho regalato un mazzo di prezzemoli, volevo essere singolare, sono finito single.
Ho pure forzato con la mia fiorista di fiducia un giorno che avevo ordinato un mazzo di rose rosse, si è rifiutata perché lo riteneva un azzardo stilistico.
Forse dovrei provare a fumarlo, più economico dei toscani Connubio, ma temo non si trovi in giro preconfezionato, dovrei rollarlo ma non sono capace.
Che poi mi chiedo come mai la mia amica ha una fiducia così smisurata in me nonostante le ripetute prove contrarie che le ho dato? “Stai bene su tutto”, io le ho detto “fammi pubblicità allora, ma non troppa però, che magari crei aspettativa ed è meglio di no”.
Perché l’aspettativa si che è sopravvalutata, meglio partire bassi che “beh pensavo peggio..” è sempre meglio di “tutto qui?”.
Navigando on line ho pure scoperto che il prezzemolo rappresenta un cambio di paradigma nel ruolo delle erbe aromatiche: da semplice guarnizione “onnipresente” nella cucina classica a elemento minimalista, tecnico e strutturale nella nouvelle cousins.
Cazzo che figo, non faccio solo guarnizione, ma sono pure minimalista, tecnico e strutturale. Questo si dovrebbe raccontarlo in giro, non deluderei le aspettative.
Un giorno di questi voglio metterlo all’occhiello della giacca, credo farebbe molto bio, in linea coi tempi, Esg compliance, una Greta Thumberg d’accatto la tiro su cento per cento.
Poi che ci faccio quando l’ho abbordata ci penso poi, vuoi mettere il gusto della conquista.
Comunque quando stai bene su tutto non stai bene su niente, non l’avevo vista da questa prospettiva.
Perché passare da tutto a niente è un attimo, manco te ne accorgi, capita così all’improvviso, sei lì pieno zeppo della qualunque poi ti giri e zacc, finito.
Touchè, scaherzavo.
Prezzemolo appassito buono per il compostabile.
Quando la vedrò di nuovo dovrò dirle che valuti il basilico, mi sembra più adatto, un po’ pretenzioso con quelle foglie larghe, il basilico è l’oppio dei poveri, e si abbina meglio con le rose, credo sarebbe d’accordo pure la mia fiorista.
Anzi a proposito della fiorista, mi ha chiamato ieri: “sono un po’ giù di fatturato, non passi di qua?”.
“No le ho detto, sto cercando di smettere”
“Mmmhh… peccato, avevi gusto, e poi pagavi anche la consegna”

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